Welfare per PMI con le monete complementari

Coniugare monete complementari e piani di welfare significa permettere alle PMI di sviluppare piani di welfare aziendali senza intaccare la propria liquidità in euro.

Sviluppare piani di welfare aziendali senza intaccare la propria liquidità in euro è possibile per le PMI usando le monete complementari. Opportunità già di per sé di grande portata, ma che acquisisce ulteriore significato se guardata più attentamente. Permette infatti anche di supportare l’innovazione e lo sviluppo locale perché i circuiti di credito commerciale favoriscono l’interazione e il supporto fra le aziende del territorio. Le PMI acquistano in moneta locale beni e servizi come abbonamenti ai mezzi pubblici di trasporto, rimborsi di visite mediche, buoni pasto. Questi ed altri benefit, migliorando il benessere dei dipendenti con ricadute positive sullo stile di vita e sul rendimento lavorativo, innescano un circolo virtuoso.
Il welfare diventa territoriale e trasforma le monete complementari in monete sociali e solidali.

A breve anche in Umbria sarà possibile finanziare il welfare aziendale utilizzando il circuito Umbrex. Incontro di presentazione il 25 ottobre dalle ore 17.00 alle 20.00 presso CTF Wellness a Santa Maria degli Angeli.

Sono già attivi alcuni importanti esempi di welfare aziendale in cui vengono usate monete complementari: Wecare che ha preso il via lo scorso anno ad opera della Regione Piemonte e Welfare in Samex in Molise.

Un approfondimento al sito Tuttowelfare.info nell’articolo di Nadia Anzani.

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